Dall'affidamento del servizio idrico pugliese alla tutela della cerealicoltura e dell'olivicoltura, passando per alcune questioni di bilancio e il miglioramento dei conti dell'ente. Sono stati diversi i temi affrontati dal Consiglio comunale di Bovino nella seduta del 3 novembre, nel corso della quale i provvedimenti iscritti all'ordine del giorno hanno raccolto un ampio consenso.
Il terzo punto ha approfondito proprio il debito fuori bilancio di 9.724,15 euro, relativo a una vicenda giudiziaria tra il Comune di Bovino e il signor Angelo Margiotta, riguardante la determinazione degli oneri di costruzione.
Una controversia iniziata nel 1999 e sviluppatasi attraverso diversi passaggi amministrativi e giudiziari. La sentenza n. 2932 del 2021, notificata al Comune nel giugno 2022, aveva condannato l'ente al pagamento di 6.000 euro per spese processuali.
A seguito del mancato pagamento, nel febbraio 2023 era stato notificato un primo atto di precetto, rimasto senza esecuzione. Il 14 luglio 2026 è arrivato un nuovo atto di precetto, per un importo complessivo di 9.724,15 euro, che comprende le somme dovute in base al titolo esecutivo.
Con la delibera approvata dal Consiglio è stato quindi riconosciuto formalmente il debito fuori bilancio.
Entrambi i provvedimenti sono stati approvati all'unanimità.
Grano duro: la richiesta di portare a Foggia la Commissione Unica Nazionale
Il quinto punto è stato dedicato alla tutela della cerealicoltura di Capitanata. I consiglieri Gennaro Chiappinelli e Francesco Pio Giannetta hanno illustrato una mozione — promossa in sinergia con il consigliere di Foggia Pasquale Cataneo e rivolta ai 61 Comuni della provincia — per chiedere il trasferimento a Foggia della sede della Commissione Unica Nazionale (CUN) per il grano duro, attualmente fissata a Roma dal decreto ministeriale istitutivo.
Chiappinelli e Giannetta hanno sottolineato l'importanza strategica di restituire alla Capitanata, storicamente riconosciuta come "granaio d'Italia", la centralità nella determinazione trasparente dei prezzi e nella tutela del reddito degli agricoltori oppressi dai costi di produzione.
Nel dibattito è intervenuto il consigliere di opposizione Vincenzo Nunno, che ha espresso parere ampiamente favorevole alla mozione ma ha sollecitato un'azione coordinata: secondo Nunno, senza un coinvolgimento formale e strutturato della Provincia di Foggia, di tutti i 61 Comuni e dell'intera rappresentanza parlamentare e regionale, l'iniziativa rischierebbe di rimanere un atto puramente formale.
A Nunno ha risposto il consigliere Chiappinelli, il quale, pur condividendo appieno la necessità di fare rete sul territorio, ha precisato la natura istituzionale dell'atto. Chiappinelli ha chiarito che il Comune e la Provincia non hanno competenze dirette sull'istituzione delle CUN — materia regolata da decreti ministeriali e dal Governo —, per cui la mozione riveste un forte valore d'indirizzo politico. Ha quindi sollecitato l'impegno dei parlamentari eletti nel territorio, ricordando che la discussione è già aperta e attiva nelle aule parlamentari a Roma.
La mozione è stata approvata all'unanimità.
Le difficoltà dell'agricoltura e la tutela dell'olio extravergineIl Consiglio ha poi affrontato la crisi del comparto olivicolo. A fronte di costi di produzione insostenibili che spingono molti agricoltori a non raccogliere nemmeno le olive, la mozione approvata chiede a Governo e Regione Puglia:
Ferro ha richiamato le storiche battaglie sociali del territorio e i pericoli quotidiani della viabilità locale, ricordando l'evento del 1° aprile con l'esondazione del Cervaro e i recenti smottamenti sulla strada di Monte Calvello, ove si è verificato il crollo di mezza montagna. Il vicesindaco ha espresso profonda solidarietà alle proteste pacifiche e civili di agricoltori, autotrasportatori e pendolari, citando anche il gesto simbolico del distributore di carburante sulla Statale 16 a sud di San Severo, ove il gestore ha attuato lo sciopero della fame ricevendo ampio sostegno popolare.
Tesoreria comunale: il servizio passa a Poste Italiane
La seduta si è aperta con l'esame dell'affidamento del servizio di tesoreria e cassa per il periodo dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 2029. Illustrando la delibera, la sindaca Stefania Russo ha evidenziato come l'amministrazione si sia avvalsa della deroga concessa ai piccoli comuni dalla Legge n. 158/2017, affidando direttamente la gestione a Poste Italiane SpA.
L'operazione garantisce un consistente vantaggio economico per le casse comunali: il costo annuo del servizio, finora pari a circa 20.000 euro, scenderà a 5.900 euro all'anno. L'atto approvato comprende anche un addendum contrattuale inteso a regolare le anticipazioni di tesoreria mediante l'intervento di Cassa Depositi e Prestiti. Il provvedimento ha incassato l'approvazione all'unanimità dell'aula.
L'operazione garantisce un consistente vantaggio economico per le casse comunali: il costo annuo del servizio, finora pari a circa 20.000 euro, scenderà a 5.900 euro all'anno. L'atto approvato comprende anche un addendum contrattuale inteso a regolare le anticipazioni di tesoreria mediante l'intervento di Cassa Depositi e Prestiti. Il provvedimento ha incassato l'approvazione all'unanimità dell'aula.
Variazione di bilancio e debito fuori bilancio
Il secondo punto ha riguardato la ratifica della variazione d'urgenza al bilancio di previsione, approvata dalla Giunta comunale con deliberazione n. 113 del 12 ottobre 2026.
La variazione si è resa necessaria per far fronte ad alcune spese legali e di contenzioso: Il secondo punto ha riguardato la ratifica della variazione d'urgenza al bilancio di previsione, approvata dalla Giunta comunale con deliberazione n. 113 del 12 ottobre 2026.
- 2.891,74 euro per il pagamento della terza rata della transazione sottoscritta con la società POL per chiudere una risalente vertenza;
- 9.724,15 euro per la copertura di un debito fuori bilancio scaturito da un atto di precetto;
- 3.500,00 euro per compensi legali.
Il terzo punto ha approfondito proprio il debito fuori bilancio di 9.724,15 euro, relativo a una vicenda giudiziaria tra il Comune di Bovino e il signor Angelo Margiotta, riguardante la determinazione degli oneri di costruzione.
Una controversia iniziata nel 1999 e sviluppatasi attraverso diversi passaggi amministrativi e giudiziari. La sentenza n. 2932 del 2021, notificata al Comune nel giugno 2022, aveva condannato l'ente al pagamento di 6.000 euro per spese processuali.
A seguito del mancato pagamento, nel febbraio 2023 era stato notificato un primo atto di precetto, rimasto senza esecuzione. Il 14 luglio 2026 è arrivato un nuovo atto di precetto, per un importo complessivo di 9.724,15 euro, che comprende le somme dovute in base al titolo esecutivo.
Con la delibera approvata dal Consiglio è stato quindi riconosciuto formalmente il debito fuori bilancio.
Entrambi i provvedimenti sono stati approvati all'unanimità.
Acquedotto Pugliese: i Comuni entrano nella governance del servizio idrico
Il quarto punto della seduta ha riguardato la presa d'atto della deliberazione dell'Autorità Idrica Pugliese relativa al nuovo modello di gestione del servizio idrico integrato, per il periodo 2026-2045.
La sindaca ha illustrato il percorso che ha portato alla scelta dell'affidamento in house, cioè un modello che consente di affidare direttamente un servizio a una società a totale o prevalente partecipazione pubblica, senza ricorrere a una gara con operatori privati.
Con la scadenza della precedente concessione ad Acquedotto Pugliese, il 31 dicembre 2025, la Regione ha individuato questo modello di gestione, prevedendo il trasferimento ai Comuni pugliesi del 20% delle quote societarie.
Per rendere possibile il nuovo assetto è stata costituita una società veicolo, nella quale confluiranno le quote assegnate ai Comuni. Il Comune di Bovino acquisisce 334 azioni di Acquedotto Pugliese, che vengono contestualmente conferite alla società veicolo. In cambio, l'ente diventa titolare di una partecipazione pari allo 0,21% del capitale sociale della stessa società.
La sindaca ha precisato che l'operazione non comporta oneri diretti sul bilancio comunale. Le spese iniziali saranno infatti sostenute attraverso risorse messe a disposizione dalla Regione Puglia, con 400 mila euro destinati alle quote societarie e 300 mila euro per il funzionamento della società nel primo anno. Per gli anni successivi è previsto il ricorso ai proventi di Acquedotto Pugliese.
Il segretario comunale è intervenuto per chiarire alcuni aspetti tecnici e giuridici dell'operazione, ricordando anche che la partecipazione degli enti locali deriva da un preciso obbligo normativo. Ha inoltre spiegato che la società veicolo avrà propri organi e funzioni di controllo, nell'ambito del sistema di governance pubblica del servizio idrico.
La delibera, che comprende anche l'approvazione dell'atto costitutivo e dello statuto della società veicolo, è stata approvata con voto unanime.
Il quarto punto della seduta ha riguardato la presa d'atto della deliberazione dell'Autorità Idrica Pugliese relativa al nuovo modello di gestione del servizio idrico integrato, per il periodo 2026-2045.
La sindaca ha illustrato il percorso che ha portato alla scelta dell'affidamento in house, cioè un modello che consente di affidare direttamente un servizio a una società a totale o prevalente partecipazione pubblica, senza ricorrere a una gara con operatori privati.
Con la scadenza della precedente concessione ad Acquedotto Pugliese, il 31 dicembre 2025, la Regione ha individuato questo modello di gestione, prevedendo il trasferimento ai Comuni pugliesi del 20% delle quote societarie.
Per rendere possibile il nuovo assetto è stata costituita una società veicolo, nella quale confluiranno le quote assegnate ai Comuni. Il Comune di Bovino acquisisce 334 azioni di Acquedotto Pugliese, che vengono contestualmente conferite alla società veicolo. In cambio, l'ente diventa titolare di una partecipazione pari allo 0,21% del capitale sociale della stessa società.
La sindaca ha precisato che l'operazione non comporta oneri diretti sul bilancio comunale. Le spese iniziali saranno infatti sostenute attraverso risorse messe a disposizione dalla Regione Puglia, con 400 mila euro destinati alle quote societarie e 300 mila euro per il funzionamento della società nel primo anno. Per gli anni successivi è previsto il ricorso ai proventi di Acquedotto Pugliese.
Il segretario comunale è intervenuto per chiarire alcuni aspetti tecnici e giuridici dell'operazione, ricordando anche che la partecipazione degli enti locali deriva da un preciso obbligo normativo. Ha inoltre spiegato che la società veicolo avrà propri organi e funzioni di controllo, nell'ambito del sistema di governance pubblica del servizio idrico.
La delibera, che comprende anche l'approvazione dell'atto costitutivo e dello statuto della società veicolo, è stata approvata con voto unanime.
Grano duro: la richiesta di portare a Foggia la Commissione Unica Nazionale
Il quinto punto è stato dedicato alla tutela della cerealicoltura di Capitanata. I consiglieri Gennaro Chiappinelli e Francesco Pio Giannetta hanno illustrato una mozione — promossa in sinergia con il consigliere di Foggia Pasquale Cataneo e rivolta ai 61 Comuni della provincia — per chiedere il trasferimento a Foggia della sede della Commissione Unica Nazionale (CUN) per il grano duro, attualmente fissata a Roma dal decreto ministeriale istitutivo.
Chiappinelli e Giannetta hanno sottolineato l'importanza strategica di restituire alla Capitanata, storicamente riconosciuta come "granaio d'Italia", la centralità nella determinazione trasparente dei prezzi e nella tutela del reddito degli agricoltori oppressi dai costi di produzione.
Nel dibattito è intervenuto il consigliere di opposizione Vincenzo Nunno, che ha espresso parere ampiamente favorevole alla mozione ma ha sollecitato un'azione coordinata: secondo Nunno, senza un coinvolgimento formale e strutturato della Provincia di Foggia, di tutti i 61 Comuni e dell'intera rappresentanza parlamentare e regionale, l'iniziativa rischierebbe di rimanere un atto puramente formale.
A Nunno ha risposto il consigliere Chiappinelli, il quale, pur condividendo appieno la necessità di fare rete sul territorio, ha precisato la natura istituzionale dell'atto. Chiappinelli ha chiarito che il Comune e la Provincia non hanno competenze dirette sull'istituzione delle CUN — materia regolata da decreti ministeriali e dal Governo —, per cui la mozione riveste un forte valore d'indirizzo politico. Ha quindi sollecitato l'impegno dei parlamentari eletti nel territorio, ricordando che la discussione è già aperta e attiva nelle aule parlamentari a Roma.
La mozione è stata approvata all'unanimità.
Le difficoltà dell'agricoltura e la tutela dell'olio extravergine
- Iniezioni di liquidità e strumenti di credito agevolato;
- Una moratoria bancaria per la sospensione della quota capitale dei mutui con garanzia pubblica;
- La revisione delle norme sull'etichettatura dell'olio per valorizzare l'origine del prodotto;
- Il blocco o la revisione delle importazioni a dazio zero da paesi extra-UE e un rigido potenziamento dei controlli di filiera.
Ferro ha richiamato le storiche battaglie sociali del territorio e i pericoli quotidiani della viabilità locale, ricordando l'evento del 1° aprile con l'esondazione del Cervaro e i recenti smottamenti sulla strada di Monte Calvello, ove si è verificato il crollo di mezza montagna. Il vicesindaco ha espresso profonda solidarietà alle proteste pacifiche e civili di agricoltori, autotrasportatori e pendolari, citando anche il gesto simbolico del distributore di carburante sulla Statale 16 a sud di San Severo, ove il gestore ha attuato lo sciopero della fame ricevendo ampio sostegno popolare.
La mozione è stata votata all'unanimità.
Conti comunali: migliora il risultato di amministrazione
Nelle comunicazioni finali, la sindaca Stefania Russo ha aggiornato il Consiglio sugli esiti dell'ultimo monitoraggio della Corte dei Conti, relativo alla situazione finanziaria dell'ente. (TeleBovino ne ha parlato ampliamente QUI).
I dati illustrati evidenziano un progressivo miglioramento del risultato di amministrazione: dal disavanzo di 458.377 euro registrato nel 2023 si è passati a un risultato positivo di 1.878.937 euro nel 2024, fino a raggiungere 2.476.000 euro al 31 dicembre 2025.
La sindaca ha precisato che questo risultato non significa ancora una piena disponibilità di risorse da spendere, poiché il Comune deve continuare a rispettare gli accantonamenti previsti dal piano di riequilibrio e dal piano di rientro.
Tra gli altri indicatori positivi sono stati evidenziati:
Russo ha inoltre ricordato le difficoltà affrontate dall'amministrazione a causa delle limitate disponibilità economiche, sottolineando come siano state comunque individuate alcune priorità, a partire dal personale.
Dopo la stabilizzazione di due unità avvenuta lo scorso anno, l'amministrazione sta infatti procedendo con le attività necessarie per una nuova assunzione a tempo pieno nella Polizia Locale e per un supporto di 12 ore settimanali all'ufficio Ragioneria, attualmente in forte difficoltà per la carenza di personale.
La sindaca ha infine espresso soddisfazione per i risultati raggiunti, ricordando che il percorso di risanamento è stato portato avanti senza ricorrere alla dichiarazione di dissesto finanziario.
La seduta si è conclusa senza ulteriori interventi.
Nelle comunicazioni finali, la sindaca Stefania Russo ha aggiornato il Consiglio sugli esiti dell'ultimo monitoraggio della Corte dei Conti, relativo alla situazione finanziaria dell'ente. (TeleBovino ne ha parlato ampliamente QUI).
I dati illustrati evidenziano un progressivo miglioramento del risultato di amministrazione: dal disavanzo di 458.377 euro registrato nel 2023 si è passati a un risultato positivo di 1.878.937 euro nel 2024, fino a raggiungere 2.476.000 euro al 31 dicembre 2025.
La sindaca ha precisato che questo risultato non significa ancora una piena disponibilità di risorse da spendere, poiché il Comune deve continuare a rispettare gli accantonamenti previsti dal piano di riequilibrio e dal piano di rientro.
Tra gli altri indicatori positivi sono stati evidenziati:
- una capacità di riscossione in conto competenza del 73,71% nel 2025;
- una riduzione della spesa del 7% rispetto al 2024;
- un recupero del disavanzo superiore a quello previsto dal piano di riequilibrio.
Russo ha inoltre ricordato le difficoltà affrontate dall'amministrazione a causa delle limitate disponibilità economiche, sottolineando come siano state comunque individuate alcune priorità, a partire dal personale.
Dopo la stabilizzazione di due unità avvenuta lo scorso anno, l'amministrazione sta infatti procedendo con le attività necessarie per una nuova assunzione a tempo pieno nella Polizia Locale e per un supporto di 12 ore settimanali all'ufficio Ragioneria, attualmente in forte difficoltà per la carenza di personale.
La sindaca ha infine espresso soddisfazione per i risultati raggiunti, ricordando che il percorso di risanamento è stato portato avanti senza ricorrere alla dichiarazione di dissesto finanziario.
La seduta si è conclusa senza ulteriori interventi.

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