Conti del Comune: riassorbito il disavanzo del 2023

I conti del Comune di Bovino tornano al centro dell'attenzione dopo la relazione dell'Organo di Revisione sullo stato di attuazione del Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale, relativa al primo semestre del 2026.
La relazione del Revisore Unico, dott. Fabio Marzio Molinario, fa il punto sulla situazione finanziaria dell'ente e mette in evidenza un percorso di risanamento che, rispetto alla situazione di partenza, sta procedendo con particolare rapidità.

Per capire i numeri di oggi bisogna però tornare all'inizio del percorso.


Da dove si partiva
L'attuale amministrazione si è trovata a gestire una situazione finanziaria fortemente compromessa, ereditata dalle precedenti amministrazioni e legata alle ben note vicende che avevano interessato la gestione del Comune negli anni precedenti.

Nel 2023 il Comune presentava un disavanzo di amministrazione di 458.377,68 euro e una situazione complessiva che aveva portato il disavanzo disponibile fino a circa 2,59 milioni di euro.
Da qui è partito il Piano di Riequilibrio Finanziario, con l'obiettivo di rimettere progressivamente in ordine i conti attraverso il controllo della spesa, il recupero delle somme non riscosse e una gestione più attenta delle risorse.
A distanza di circa due anni, i numeri raccontano un cambiamento significativo.

Il disavanzo iniziale è stato riassorbito
Il dato più evidente è quello del risultato di amministrazione.
Al 31 dicembre 2025 il Comune presenta un risultato di amministrazione positivo di 2.476.077,60 euro (comprensivo delle quote accantonate e vincolate).
Il dato che interessa maggiormente il percorso di riequilibrio è però altrettanto significativo: il disavanzo disponibile, che aveva raggiunto circa 2,59 milioni di euro, è sceso a 1.352.337,45 euro.
In altre parole, in questi due anni sono stati recuperati circa 1,24 milioni di euro di disavanzo disponibile.





Lo stesso Revisore evidenzia che questo recupero sta avvenendo a una velocità superiore rispetto a quella prevista dai piani di rientro.

Meno spesa e più riscossioni
Il risanamento non è passato soltanto dai numeri finali del bilancio, ma anche dalla gestione quotidiana del Comune.
La spesa corrente è scesa da 3,31 milioni di euro del 2023 a circa 3,08 milioni nel 2025, con un risparmio strutturale di 232.298 euro, pari a circa il 7%.
La spesa per il personale è diminuita del 15,4%, mentre la razionalizzazione di alcuni contratti di servizio ha prodotto risparmi per circa 434 mila euro.

Contemporaneamente è stata rafforzata l'attività di riscossione.
Nel primo semestre 2026 sono stati recuperati 524.735 euro di residui attivi, cioè somme che il Comune doveva ancora incassare. Di questi, circa 450 mila euro riguardano entrate tributarie.
Sempre sul fronte delle entrate, la riscossione delle imposte di competenza ha raggiunto l'88,12% per le entrate tributarie.

La lotta all'evasione
Un'altra parte del lavoro ha riguardato la verifica delle banche dati tributarie.
Sono state individuate 1.598 posizioni anomale che potrebbero portare a oltre 222 mila euro complessivi.
Si tratta, naturalmente, di somme ancora da accertare e riscuotere: il dato rappresenta quindi un potenziale maggiore gettito, non denaro già entrato nelle casse comunali.

Anche i debiti sono diminuiti
Nel primo semestre 2026 il Comune ha inoltre pagato 1,34 milioni di euro di residui passivi, pari al 50,28% dello stock iniziale.
È diminuito anche il debito derivante da mutui e prestiti: dai circa 1,47 milioni di euro del 2023 si è passati a 976.749 euro alla fine del 2025.
Il debito medio per abitante è così sceso da 499,67 a 329,20 euro.
Nel primo semestre del 2026, inoltre, non risultano riconosciuti nuovi debiti fuori bilancio.

Il percorso non è ancora finito
La relazione del Revisore, pur evidenziando il forte miglioramento della situazione finanziaria, indica anche alcuni aspetti da continuare a controllare.
In particolare viene raccomandata attenzione alla cassa, alla riscossione delle entrate e al mantenimento dei risparmi sulla spesa corrente.

Al 30 giugno 2026 la cassa complessiva era di circa 1,05 milioni di euro, ma una parte molto consistente, circa 946 mila euro, era costituita da somme vincolate. La cassa libera ammontava quindi a circa 103 mila euro. Il Revisore considera questa situazione compatibile con la dinamica del primo semestre e con gli incassi attesi nella seconda parte dell'anno, ma invita comunque a mantenere alta l'attenzione.

Un percorso che parte da una situazione difficile
Nel complesso, la relazione restituisce l'immagine di un Comune che ha fatto passi molto importanti nel percorso di riequilibrio.
Il confronto più significativo non è quindi con il 2025, ma con la situazione di partenza del 2023: un disavanzo di 458 mila euro, un disavanzo disponibile di circa 2,59 milioni, una maggiore esposizione debitoria e una spesa corrente più elevata.
Oggi il disavanzo iniziale di amministrazione è stato riassorbito, il disavanzo disponibile è stato ridotto di circa 1,24 milioni di euro, la spesa corrente è diminuita, il debito è sceso e la riscossione delle entrate è stata rafforzata.

Il risanamento, dunque, non può ancora essere considerato semplicemente come la scomparsa di ogni problema finanziario, ma i dati contenuti nella relazione del Revisore indicano che il percorso sta procedendo rapidamente e, per diversi indicatori, a un ritmo superiore rispetto a quello previsto inizialmente.
Ed è proprio questo il dato più significativo che emerge oggi dai conti del Comune di Bovino: in poco più di due anni, partendo da una situazione finanziaria disastrosa, il quadro è stato profondamente modificato, anche se resta ancora da completare il percorso di riequilibrio.

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