In occasione del Giorno della Memoria 2026, martedì 27 gennaio alle ore 10.30, il Museo delle Armi e della Tradizione Armiera di Bovino ospiterà l’iniziativa “La memoria dei genocidi. La ricerca della pace”, un evento dedicato alla riflessione storica e civile attraverso documenti, parole e immagini.
L’iniziativa è curata dal Presidio del Libro e da Archeoclub d’Italia – sede di Bovino, con il coinvolgimento del MAB – Museo delle Armi di Bovino, del Museo Civico Nicastro di Bovino e del Presidio del Libro di Bovino. L’evento si svolgerà con il sostegno della Regione Puglia – Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio, della Città di Bovino e rientrerà nelle attività promosse dai Presìdi del Libro.
La proposta nasce dalla consapevolezza della necessità di rinnovare le modalità della didattica della Shoah. Gli organizzatori, richiamando una recente riflessione della storica Anna Foa, sottolineano come, dopo Gaza, non sia più possibile che l’insegnamento della Shoah resti immutato. Da questa considerazione prende forma la volontà di superare una narrazione troppo astratta, che negli anni ha progressivamente perso efficacia.
Il percorso didattico si svilupperà attraverso l’uso di oggetti e materiali concreti, in particolare le armi utilizzate durante il periodo fascista e oggi conservate nel MAB, affiancati dalla proiezione di un video realizzato per l’occasione da Antonio De Mario e Teresa Imbriani. Saranno previste una visita guidata, un laboratorio didattico e la proiezione del video.
All’incontro interverranno Edmondo Chiappinelli e Antonio De Mario; l’iniziativa sarà introdotta e coordinata da Lea Durante. Parteciperanno le classi quinte del Liceo Scientifico e dell’IPSIA dell’Istituto Omnicomprensivo “Monti Dauni” di Bovino.
L’evento si inserisce nel calendario del Giorno della Memoria come occasione di confronto e approfondimento, rivolta in particolare alle nuove generazioni, per riflettere sul passato e interrogare il presente nella prospettiva della ricerca della pace.
Telebovino non è collegata all’organizzazione degli eventi, ma svolge un ruolo di informazione e diffusione con l’obiettivo di coinvolgere la popolazione e dare visibilità alle iniziative culturali.

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