“Casa è da dove uno inizia”. Citando le parole di T.S. Eliot, il Progetto SAI (Sistema Accoglienza Integrazione) di Bovino rinnova il suo impegno sul territorio lanciando una campagna per il reperimento di nuovi appartamenti da destinare all’accoglienza. L'obiettivo è chiaro: trasformare il concetto di "rifugio" in quello di "abitazione", offrendo a chi fugge da conflitti e persecuzioni non solo un riparo temporaneo, ma una vera base logistica per ricostruire la propria autonomia.
Cosa si cerca: i requisiti
L’appello è rivolto a tutti i cittadini e ai proprietari di immobili nel territorio di Bovino. Nello specifico, si ricercano:
Mettere a disposizione il proprio immobile per il Progetto SAI non è solo un gesto di solidarietà, ma anche una scelta sicura dal punto di vista economico e gestionale. La Cooperativa Arcobaleno, in qualità di ente attuatore, offre infatti un pacchetto di tutele completo per il locatore:
"Offrire una casa significa offrire un nuovo inizio", spiegano i responsabili del SAI Bovino - A. Leogrande.
Un progetto consolidato
Attivo a Bovino dal 2016 (inizialmente come SPRAR) e finanziato dal Ministero dell’Interno, il progetto rappresenta un’eccellenza nelle politiche di integrazione locale. Gestito dalla Cooperativa Sociale Arcobaleno, l'iniziativa mira a proteggere richiedenti asilo e rifugiati puntando su un sistema di accoglienza diffusa.
Attivo a Bovino dal 2016 (inizialmente come SPRAR) e finanziato dal Ministero dell’Interno, il progetto rappresenta un’eccellenza nelle politiche di integrazione locale. Gestito dalla Cooperativa Sociale Arcobaleno, l'iniziativa mira a proteggere richiedenti asilo e rifugiati puntando su un sistema di accoglienza diffusa.
L’idea è semplice quanto potente: integrare i beneficiari nel cuore pulsante del paese, all’interno di abitazioni reali. Questo approccio sostituisce i grandi centri collettivi con la dimensione domestica, evitando l’isolamento e favorendo quell'interazione quotidiana che è la vera linfa dell’integrazione. Tuttavia, per funzionare, tale strategia richiede un elemento essenziale: la disponibilità di spazi abitativi adeguati nel borgo.
Cosa si cerca: i requisiti
L’appello è rivolto a tutti i cittadini e ai proprietari di immobili nel territorio di Bovino. Nello specifico, si ricercano:
- Abitazioni adatte a nuclei familiari composti da 2 a 4 persone.
- Immobili preferibilmente dotati di più camere da letto.
Mettere a disposizione il proprio immobile per il Progetto SAI non è solo un gesto di solidarietà, ma anche una scelta sicura dal punto di vista economico e gestionale. La Cooperativa Arcobaleno, in qualità di ente attuatore, offre infatti un pacchetto di tutele completo per il locatore:
- Canone di affitto garantito: Nessun rischio di morosità.
- Utenze pagate: Le spese per acqua, luce e gas sono interamente a carico del progetto.
- Gestione totale: La manutenzione e la cura dell'immobile sono monitorate direttamente dalla cooperativa.
"Offrire una casa significa offrire un nuovo inizio", spiegano i responsabili del SAI Bovino - A. Leogrande.
Chiunque fosse interessato a proporre il proprio immobile o desiderasse ricevere maggiori dettagli tecnici può mettersi in contatto con l’organizzazione attraverso i seguenti canali:
Email: bovino.ord@gmail.com
Email: bovino.ord@gmail.com
Facebook: SAI Bovino - A. Leogrande
In un momento storico in cui l'integrazione passa necessariamente attraverso la dignità dell'abitare, Bovino si conferma un borgo aperto e solidale, pronto a scrivere nuove storie di accoglienza partendo proprio dalle mura di casa.
In un momento storico in cui l'integrazione passa necessariamente attraverso la dignità dell'abitare, Bovino si conferma un borgo aperto e solidale, pronto a scrivere nuove storie di accoglienza partendo proprio dalle mura di casa.

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