Bovino, dibattito aperto sul referendum

A Bovino si torna a discutere di referendum. In vista della consultazione prevista per il 22 e 23 marzo, sabato 7 marzo alle ore 17:30 la Sala Consiliare del Comune ospiterà un incontro pubblico dedicato alle ragioni del “No”, promosso dal comitato “Avvocati per il No” insieme al comitato “Giusto dire No”.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire ai cittadini un momento di confronto e approfondimento sui temi al centro del referendum, cercando di fornire strumenti utili per arrivare al voto con maggiore consapevolezza. L’appuntamento sarà infatti strutturato come un dibattito aperto, nel quale verranno illustrate le posizioni contrarie alla riforma e dove non mancherà lo spazio per domande, dubbi e riflessioni da parte del pubblico.




Ad aprire l’incontro sarà il saluto istituzionale della sindaca di Bovino, Stefania Russo. A seguire sono previsti gli interventi dell’avvocato Fabrizio Cangelli, portavoce del comitato “Avvocati per il No”, e della dottoressa Odette Eronia, magistrata e componente del comitato “Giusto dire No”.

Il confronto vedrà anche la partecipazione di tre studentesse bovinesi di giurisprudenza – Enrica Marseglia, Lucia Soragnese ed Eliana Anna Porcelli – che porteranno il loro contributo al dibattito, offrendo uno sguardo giovane e accademico sulle questioni affrontate.

A moderare l’incontro sarà l’avvocato Gennaro Chiappinelli, rappresentante del comitato “Avvocati per il No”, che ha sottolineato come l’evento voglia essere prima di tutto “un’occasione di dibattito e approfondimento” per la comunità locale.

L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza e rappresenta un momento di partecipazione pubblica in vista del referendum di fine marzo, con l’intento di stimolare una discussione informata su un tema di rilevanza nazionale che coinvolge direttamente anche il territorio.

L’appuntamento è dunque fissato per sabato 7 marzo, alle ore 17:30, presso la Sala Consiliare in Piazza Municipio a Bovino. Un’occasione per ascoltare, informarsi e confrontarsi prima dell’appuntamento con le urne.

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