Emergenza sicurezza in Capitanata: tavolo in Prefettura sugli attacchi agli sportelli ATM

 Questa mattina, presso la Prefettura di Foggia, si è svolto un tavolo istituzionale dedicato all’emergenza degli assalti agli sportelli bancomat che da mesi stanno interessando l’intera Provincia di Foggia, con particolare intensità nei comuni dei Monti Dauni.

All’incontro, convocato dal Prefetto Grieco, hanno partecipato numerosi sindaci e amministratori del territorio, rappresentanti delle forze dell’ordine e delegati degli istituti bancari, con l’obiettivo di individuare strategie condivise per contrastare un fenomeno che sta generando forte preoccupazione nelle comunità locali.

La posizione dei sindaci dei Monti Dauni

Tra i rappresentanti istituzionali presenti anche il Comune di Bovino, rappresentato dal vicesindaco Michele Fabio Ferro, che è stato intervistato a margine dell’incontro dalla testata giornalistica L'Immediato.



Nel corso del confronto, i primi cittadini hanno espresso una linea comune e compatta: la necessità di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine nei piccoli centri interni. In particolare, è stata ribadita con forza la richiesta che i militari dei Carabinieri in servizio nei presìdi dei Monti Dauni non vengano distolti per altre esigenze operative fuori dal comprensorio, così da garantire un controllo più capillare e tempestivo del territorio.

Secondo quanto riferito dal vicesindaco Ferro, l’obiettivo è evitare che i comuni più periferici restino scoperti proprio nelle ore notturne, quando si verificano la maggior parte degli assalti agli sportelli automatici, spesso messi a segno con tecniche esplosive che comportano rischi non solo economici ma anche per l’incolumità pubblica.

Sicurezza bancaria e vigilanza privata

Un altro punto centrale del tavolo ha riguardato il coinvolgimento diretto degli istituti di credito. Gli amministratori locali hanno sollecitato le banche ad adeguare e potenziare i sistemi di sicurezza degli sportelli automatici, sia attraverso tecnologie anti-intrusione più avanzate sia mediante un rafforzamento della vigilanza privata.

L’invito rivolto ai rappresentanti bancari è stato chiaro: non lasciare soli i territori più piccoli, dove spesso la presenza di un unico sportello ATM rappresenta un servizio essenziale per la popolazione, in particolare per anziani e attività commerciali. La chiusura o la sospensione del servizio a seguito degli assalti rischierebbe infatti di aggravare ulteriormente il fenomeno dello spopolamento e dell’isolamento delle aree interne.

Un problema provinciale, non locale

Durante l’incontro è emerso con chiarezza che il fenomeno non riguarda più singoli episodi isolati, ma si configura come un’emergenza diffusa su scala provinciale. Gli assalti agli sportelli bancomat, spesso condotti da gruppi organizzati, colpiscono indifferentemente centri grandi e piccoli, mettendo sotto pressione le strutture investigative e generando un forte senso di insicurezza tra i cittadini.

Il Prefetto ha assicurato massima attenzione e coordinamento tra le diverse forze in campo, sottolineando come solo attraverso una strategia integrata – che coinvolga istituzioni, forze dell’ordine e sistema bancario – sia possibile arginare il fenomeno in modo efficace.

La richiesta di sinergia istituzionale

Dai contributi dei sindaci è emersa una parola chiave: sinergia. Nessun ente, da solo, può affrontare un problema che presenta risvolti criminali, logistici ed economici così complessi. Il tavolo in Prefettura è stato definito “necessario” dagli amministratori, proprio perché rappresenta un momento di confronto operativo e non soltanto formale.

Il vicesindaco di Bovino ha ribadito che l’azione congiunta deve tradursi in misure concrete e rapide: maggiore presidio del territorio, investimenti in tecnologia di sicurezza e un monitoraggio costante della situazione. Solo così sarà possibile restituire serenità alle comunità dei Monti Dauni e dell’intera provincia.

L’incontro si è concluso con l’impegno a mantenere aperto il canale di dialogo istituzionale e ad aggiornare periodicamente il tavolo tecnico, nella consapevolezza che la sicurezza rappresenta una priorità assoluta per la tenuta sociale ed economica del territorio.

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