Per garantire la sostenibilità del servizio, l’ente ha dovuto introdurre una contribuzione a carico delle famiglie, strutturata secondo criteri di progressività legati all’ISEE. Una scelta definita “necessaria” dall’amministrazione comunale, alla luce delle attuali condizioni finanziarie dell’ente, che derivano da criticità accumulate negli anni precedenti e attribuibili alla gestione della precedente amministrazione.
Particolare attenzione è stata riservata alle fasce economicamente più fragili: è infatti prevista l’esenzione totale per i nuclei familiari con ISEE fino a 6.000 euro. Per le altre fasce, è stato adottato un sistema a scaglioni:
- ISEE da 6.000 a 18.000 euro: 10 euro mensili per il percorso cittadino, 15 euro per quello periferico
- ISEE da 18.000 a 25.000 euro: 15 euro mensili (cittadino), 20 euro (periferico)
- ISEE oltre 25.001 euro: 20 euro mensili (cittadino), 25 euro (periferico)
L’amministrazione evidenzia come il servizio non sia scontato nei
piccoli comuni del territorio, dove spesso il trasporto scolastico non è attivo. In questo contesto, la scelta di introdurre una tariffa, seppur contenuta, è stata ritenuta l’unica soluzione per garantire continuità al servizio senza gravare ulteriormente sulle casse comunali.
Il Comune ribadisce infine l’impegno a proseguire nel percorso di risanamento e riorganizzazione, con l’obiettivo di migliorare progressivamente i servizi offerti alla cittadinanza.

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