Si è svolto ieri, lunedì 30 marzo, presso la sala consiliare del Comune di Bovino, il consiglio comunale convocato in sessione straordinaria. Una seduta densa di contenuti politici e amministrativi, culminata con l’approvazione all’unanimità della convenzione per l’impianto eolico “Valleverde”, definita dall’amministrazione un risultato “storico” per il territorio.
Apertura tra accoglienze e riconoscimenti
I lavori si sono aperti con il benvenuto ufficiale al nuovo segretario comunale, il dottor Sergio Toto, e con le congratulazioni al consigliere Vincenzo Nunno per il conferimento dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica.
Riorganizzazione interna e variazioni di bilancioNel corso della seduta, la sindaca ha annunciato una rimodulazione delle deleghe amministrative, resa necessaria anche dalla normativa che ha ridotto il numero degli assessori nei comuni sotto i 3.000 abitanti. Tra i cambiamenti principali:
- Lavori Pubblici e Urbanistica affidati all’assessore Giuseppe Michele Lombardi
- Servizi Sociali assegnati al consigliere Michele Totaro
- Ambiente, Cultura e Politiche Energetiche confermate al vicesindaco Michele Ferro
A seguire, il consiglio ha ratificato una variazione al bilancio di previsione 2026–2028 con interventi rilevanti per il territorio: fondi contro il rischio idrogeologico, investimenti per il Centro di Educazione Ambientale, il potenziamento della biblioteca comunale, il recupero del Museo della Civiltà Contadina e importanti risorse per l’edilizia scolastica.
Il nodo centrale: l’eolico.Il cuore politico della seduta è stato rappresentato dall’approvazione della convenzione con la società Winderg Valleverde srl per l’impianto eolico in località Montelivagni.
L’impianto, già esistente e progressivamente potenziato fino a 63 MW, è stato al centro di un lungo confronto tra Comune e società, soprattutto sul tema delle compensazioni economiche.
L’amministrazione ha rivendicato con forza alcune scelte decisive:
- rifiuto della proposta di liquidazione “una tantum”, preferendo un indennizzo annuale per 20 anni
- richiesta del 3% dei proventi lordi annui, massimo consentito dalla legge
- opposizione allo “scomputo” dei costi ambientali, che avrebbe ridotto significativamente le entrate per il Comune
Una linea dura che ha portato anche a un contenzioso al TAR, poi risolto con la firma della convenzione e la rinuncia al ricorso da parte della società.
I numeri dell’accordoLa convenzione garantirà:
- circa 280.000 euro annui per 20 anni (oltre 5,6 milioni complessivi stimati)
- circa 200.000 euro immediati per il pregresso
- una fideiussione da 6,3 milioni di euro per la futura dismissione dell’impianto
Le somme saranno vincolate a interventi di compensazione ambientale: efficientamento energetico, illuminazione pubblica, fotovoltaico sugli edifici comunali, mobilità sostenibile e riqualificazione del territorio.
Significativa anche la scelta politica di mantenere la gestione diretta degli interventi in capo al Comune, per garantire trasparenza e controllo pubblico.
Tutela del territorio e visione futuraNel dibattito è emerso con forza il tema della tutela paesaggistica. L’amministrazione ha sottolineato come Bovino sia riuscita a limitare l’impatto degli impianti rispetto ad altri territori, preservando aree sensibili come Montesalecchia e la Valle del Cervaro.
Tra le prospettive future, anche la proposta di dichiarare il territorio “saturo” rispetto a nuovi impianti e di chiedere al Governo maggiore flessibilità nell’utilizzo delle compensazioni economiche, per destinarle anche a servizi diretti ai cittadini e contrastare lo spopolamento.
Un voto unanime e una chiusura simbolicaLa delibera sulla convenzione eolica è stata approvata all’unanimità, segnando un raro momento di compattezza tra maggioranza e opposizione.
A chiudere la seduta, le parole della sindaca, che ha definito l’esito del consiglio “una bella giornata per il Comune di Bovino”, ringraziando tutti i consiglieri per il senso di responsabilità dimostrato.
L’atmosfera si è infine fatta più informale con un augurio speciale al vicesindaco Michele Ferro, festeggiato per il suo compleanno proprio al termine dei lavori.
Un consiglio che, tra scelte strategiche e unità politica, segna un passaggio importante per il futuro energetico ed economico della comunità bovinese.

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