Dopo tre giorni di precipitazioni intense che hanno messo a dura prova il territorio di Bovino, la situazione meteorologica registra oggi un netto miglioramento. Da questa mattina, venerdì 3 aprile, le piogge sono cessate, permettendo di avviare una prima ricognizione dei danni e le operazioni di ripristino nelle zone più colpite.
L’emergenza dopo la siccità
L’ondata di maltempo è arrivata dopo un lungo periodo di siccità che aveva caratterizzato gli ultimi anni, causando una forte sofferenza idrica in tutta la Capitanata. L’eccezionale quantità d’acqua caduta in poche ore non è stata assorbita da un terreno già provato dalla carenza di umidità, provocando un immediato ruscellamento superficiale. Il torrente Cervaro ha rapidamente superato i livelli di guardia, esondando in diversi punti e invadendo i terreni agricoli circostanti.
I principali disagi alla viabilità e ai trasportiI problemi maggiori si sono riscontrati lungo le infrastrutture di collegamento. La strada provinciale che unisce Bovino a Deliceto ha subito diversi smottamenti, con fango e detriti che hanno reso necessario l'intervento dei mezzi meccanici. Anche il trasporto ferroviario ha subito pesanti ripercussioni: la linea Foggia-Caserta è rimasta interrotta a causa dell'allagamento dei binari in alcuni tratti critici, isolando temporaneamente lo scalo ferroviario di Bovino-Deliceto e causando la cancellazione di numerosi treni regionali e a lunga percorrenza.
L'intervento dell'Amministrazione e la situazione nei centri viciniL’Amministrazione Comunale di Bovino si è attivata immediatamente per gestire l'emergenza. Sin dalle prime ore del nubifragio, sono state coordinate le operazioni di messa in sicurezza dei punti critici e sono stati attivati i presidi della Protezione Civile per monitorare le aree a rischio idrogeologico. Operai e tecnici comunali sono intervenuti per liberare i tombini ostruiti e garantire la percorribilità delle strade principali.
Il fenomeno non ha risparmiato i comuni limitrofi. A Orsara di Puglia e nelle zone più alte dei Monti Dauni, come Faeto, si sono registrati disagi simili legati alla viabilità provinciale, mentre a Foggia il vento ha causato la caduta di rami e danni alla segnaletica urbana.
Prospettive per le prossime oreCon il cessare delle piogge, la priorità resta ora lo svuotamento dei locali allagati e la pulizia delle strade. Nonostante il miglioramento del cielo, resta alta l'attenzione per il rischio di ulteriori smottamenti dovuti alla saturazione dei versanti collinari. Per il settore agricolo, le associazioni di categoria iniziano a valutare l'impatto sulle colture, che dopo la siccità si trovano ora a fare i conti con l'eccesso idrico.

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