Consiglio comunale: tutti i provvedimenti approvati

Si è svolto nella serata di venerdì 26 giugno 2026 il Consiglio comunale di Bovino. La seduta si è aperta con l'appello del segretario comunale, che ha registrato l'assenza di tutti i consiglieri di minoranza – Vincenzo Nunno, Celestina Claudia D'Alessandro e Matteo Biscari – i quali avevano preventivamente giustificato la propria mancata partecipazione. Il Consiglio, verificata la presenza del numero legale, ha quindi dato avvio ai lavori affrontando i punti all'ordine del giorno, tra variazioni di bilancio, interventi di riqualificazione urbana, opere contro il dissesto idrogeologico e una lunga discussione sul fenomeno del randagismo.





Approvate le variazioni di bilancio
Il Consiglio ha innanzitutto ratificato una variazione di bilancio già adottata dalla Giunta per far fronte a esigenze considerate urgenti.

Tra gli stanziamenti approvati figurano:
  • 24.240 euro destinati agli interventi di contrasto alla diffusione della Xylella attraverso la pulizia dei bordi stradali;
  • 209.747 euro derivanti dalla convenzione sottoscritta con la società dell'impianto eolico di località Montelivanni. Si tratta dell'indennizzo previsto per l'entrata in esercizio dell'impianto prima della firma della convenzione.
La sindaca ha spiegato che queste risorse saranno destinate principalmente al completamento di interventi di efficientamento energetico e all'acquisto di un'autovettura elettrica per il Comune.

Successivamente è stata approvata una seconda variazione di bilancio che comprende:
  • l'adeguamento delle somme destinate agli stipendi del personale tecnico impiegato nei progetti PNRR;
  • ulteriori fondi per interventi di digitalizzazione;
  • le partite contabili relative alle spese sostenute dal Comune per la registrazione della convenzione con la società dell'impianto eolico, successivamente rimborsate dalla stessa società.
Entrambe le delibere sono state approvate dal Consiglio.

TARI: anticipato il bonus sociale per i beneficiari
Uno dei punti più articolati della seduta ha riguardato l'applicazione del nuovo bonus sociale rifiuti, previsto dalla normativa nazionale.

L'amministrazione ha spiegato che, nonostante il Piano Economico Finanziario (PEF) e le tariffe TARI 2026 non siano ancora state approvate — in attesa della validazione da parte di ARERA — la legge impone di riconoscere entro il 30 giugno uno sconto del 25% ai cittadini aventi diritto.
Per questo motivo è stata approvata una rata di acconto calcolata sul 50% delle tariffe TARI 2025, riservata esclusivamente ai beneficiari individuati attraverso la piattaforma nazionale.
Durante il dibattito il consigliere Raffaele Fattibene ha chiesto chiarimenti sul modo in cui lo sconto verrà finanziato, ricordando che il piano della TARI deve mantenere il pareggio economico.
La sindaca ha precisato che, come avviene per tutte le agevolazioni previste dalla normativa, il costo della riduzione viene ripartito all'interno del Piano Economico Finanziario e non rappresenta una scelta discrezionale del Comune.

Nel corso della discussione è stato inoltre evidenziato come il miglioramento della raccolta differenziata potrebbe contribuire nei prossimi anni a contenere le tariffe.
Secondo quanto dichiarato in aula, Bovino avrebbe infatti superato negli ultimi mesi la soglia del 65% di raccolta differenziata, risultato che consentirebbe una significativa riduzione dell'ecotassa regionale. L'amministrazione ha attribuito questo traguardo sia alla collaborazione dei cittadini sia alle modifiche organizzative introdotte nella gestione del servizio.

Riqualificazione dell'area San Martino-Capodimonte

Il Consiglio ha poi approvato la dichiarazione di pubblica utilità e il vincolo preordinato all'esproprio necessari per realizzare il progetto di riqualificazione dell'area San Martino-Capodimonte.

L'intervento, finanziato con 375 mila euro nell'ambito dell'Accordo per la Coesione della Regione Puglia, prevede:
  • il recupero di vecchi immobili;
  • la riqualificazione degli spazi circostanti;
  • la realizzazione di nuovi servizi destinati ad attività sociali e collettive;
  • la creazione di un collegamento pedonale tra Piazza Municipio e il quartiere San Martino.

Durante la discussione si è aperto anche un confronto tecnico sulla procedura amministrativa relativa alla dichiarazione di pubblica utilità e agli espropri, chiarito con gli interventi del segretario comunale e del consigliere Fattibene.

Via libera agli espropri per il progetto contro il dissesto idrogeologico

Approvata anche la delibera relativa ai lavori di completamento e mitigazione del dissesto idrogeologico nell'area della Villa Comunale, di via Marconi e della Caserma dei Carabinieri.
L'intervento dispone di un finanziamento regionale pari a 2,4 milioni di euro e rappresenta uno dei progetti infrastrutturali più rilevanti attualmente in programma.
Come illustrato dall'assessore ai Lavori pubblici, la delibera approvata riguarda esclusivamente la dichiarazione di pubblica utilità e il vincolo preordinato all'esproprio delle aree interessate.

Nel corso del dibattito è stato evidenziato come il progetto sia stato ampliato rispetto alla versione originaria del 2021, aumentando sensibilmente sia le risorse disponibili sia gli interventi previsti.
Tra gli obiettivi figura anche la realizzazione di una nuova strada di collegamento tra la Caserma dei Carabinieri e via Marconi, destinata a migliorare la sicurezza e a costituire una via di fuga durante manifestazioni ed eventi pubblici.

Randagismo, la lunga risposta della sindaca Russo
L'ultima parte della seduta è stata dedicata a un'interrogazione presentata dai consiglieri di maggioranza del gruppo Bovino Futura sul tema del randagismo.

Una scelta definita dagli stessi consiglieri "insolita", ma ritenuta utile per affrontare pubblicamente una questione che negli ultimi mesi ha suscitato un ampio dibattito cittadino, anche attraverso una petizione popolare.
La sindaca ha letto una lunga relazione ricostruendo la vicenda dell'ex carcere sulla strada provinciale Bovino-Panni, spesso indicato come "rifugio" per cani randagi.

Secondo quanto illustrato, l'immobile non avrebbe mai posseduto autorizzazioni per funzionare come rifugio o canile. 
L'amministrazione ha sostenuto di aver ereditato una situazione consolidata negli anni precedenti e di aver scelto un percorso graduale per risolverla, evitando il trasferimento improvviso di decine di animali in assenza di strutture disponibili e delle necessarie risorse economiche.

Secondo quanto riferito in aula, al momento dell'insediamento erano ancora presenti 46 cani e 15 gatti.

La sindaca ha quindi illustrato le iniziative avviate dall'attuale amministrazione:
  • lo stanziamento di risorse dedicate al servizio di randagismo;
  • l'approvazione di un capitolato per la gestione del servizio;
  • l'affidamento delle attività all'associazione Guerrieri con la Coda, iscritta al RUNTS;
  • l'attivazione del recupero e della custodia dei cani vaganti;
  • la gestione delle colonie feline;
  • il pronto soccorso per animali feriti;
  • campagne di sensibilizzazione e promozione delle adozioni;
  • l'apertura sul sito comunale di un servizio online per le segnalazioni dei cittadini, con reperibilità h24.

Nel suo intervento conclusivo il consigliere Chiappinelli ha sottolineato come il lavoro svolto negli anni dai volontari dell'associazione locale abbia rappresentato un servizio importante per la comunità, ribadendo però la necessità che tali attività vengano svolte nel rispetto delle procedure previste dalla normativa e auspicando future forme di collaborazione.

Prossimo Consiglio entro fine luglio
Prima della chiusura della seduta è stato annunciato che il prossimo Consiglio comunale dovrebbe svolgersi entro la fine di luglio.

Nota della Redazione
Telebovino, come dimostrano i numerosi articoli pubblicati nel corso degli anni, è sempre stato al fianco delle volontarie dell'associazione Amici dei Randagi, raccontandone il lavoro, le difficoltà e l'impegno quotidiano a tutela degli animali del nostro territorio.

Ci uniamo ai complimenti e ai ringraziamenti espressi in Consiglio comunale dal consigliere Chiappinelli nei confronti delle volontarie, che per anni hanno svolto un servizio prezioso per l'intera comunità, spesso sopperendo con spirito di sacrificio a carenze organizzative e strutturali.
Allo stesso tempo, è evidente che quella gestione non fosse più sostenibile, sia per la mancanza delle procedure previste dalla normativa sia per l'enorme carico di lavoro che gravava su poche persone.

L'auspicio è che il nuovo servizio possa entrare pienamente a regime nel più breve tempo possibile, con l'attuazione completa del capitolato approvato dall'Amministrazione, l'avvio delle campagne di promozione delle adozioni e l'effettiva reperibilità h24 annunciata durante il Consiglio comunale.

Pur riconoscendo che il trasferimento degli animali in una struttura autorizzata rappresenta oggi il rispetto delle norme vigenti e garantisce standard previsti dalla legge, non bisogna dimenticare che si tratta comunque di un canile. Per questo motivo è fondamentale che le adozioni vengano incentivate concretamente, affinché sempre più cani possano trovare una famiglia e lasciare il prima possibile la struttura di ricovero.

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