La voglia di vincere continua: Alfredo Rotondo conquista l'oro

C'è una frase che, negli ultimi mesi, è tornata spesso su questo blog a descrivere la nostra comunità: la voglia di vincere (leggi qui). Una caratteristica che sembra appartenere ai bovinesi, capaci di distinguersi nei campi più diversi grazie a sacrificio, costanza e determinazione.

A confermarlo è anche il risultato ottenuto dal nostro compaesano Alfredo Rotondo, che in occasione del RiminiWellness ha conquistato la medaglia d'oro e la Pro Card AINBB, prestigioso riconoscimento che consente agli atleti di accedere al livello professionistico del natural bodybuilding. La notizia ci è stata segnalata da un nostro lettore, che ringraziamo per l'attenzione e per aver voluto condividere con tutta la comunità questo motivo di orgoglio.

Sui propri canali social, Alfredo ha espresso tutta la soddisfazione per il traguardo raggiunto, scrivendo: «Primo nella storia dei Monti Dauni a passare al professionismo. Orgoglioso di rappresentare la mia comunità, Bovino, a un livello ancora più alto. Grazie a tutti voi per il sostegno.» Parole che raccontano non solo la gioia per un successo personale, ma anche il forte legame con il proprio paese.




Le immagini e i contenuti pubblicati sui social dell'atleta e dell'AINBB testimoniano un risultato costruito con impegno, disciplina e passione. La conquista della Pro Card rappresenta infatti uno degli obiettivi più ambiti nel circuito del natural bodybuilding, perché permette di competere tra i professionisti.

Questa notizia arriva sulle nostre pagine con qualche giorno di ritardo rispetto al momento della vittoria, ma ci sembrava giusto recuperare il tempo trascorso e dare il giusto spazio a un risultato che merita di essere conosciuto. È un piccolo debito che sentivamo di avere nei confronti dei nostri lettori e, soprattutto, di Alfredo.
Ad Alfredo Rotondo vanno i complimenti della redazione e l'augurio che questo importante traguardo rappresenti soltanto una tappa di un percorso sportivo ancora ricco di soddisfazioni. Perché, ancora una volta, la voglia di vincere dei bovinesi continua a lasciare il segno.

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