Paesi e mondi al via: oggi e domani i primi incontri

Oggi, 12 agosto, prende il via a Bovino “Paesi e mondi. Festival di attivi pensieri”, una nuova rassegna culturale organizzata dal Presidio del libro di Bovino e dalla locale sezione dell’Archeoclub, con la partecipazione del Comune di Bovino attraverso il progetto “Città che legge”.




Il festival raccoglie e rinnova l’esperienza decennale di “Letture d’agosto” e propone quattro appuntamenti, distribuiti tra il 12, 13, 19 e 20 agosto, nei Giardini pensili ducali, luogo del cuore FAI e uno degli spazi più suggestivi del patrimonio storico e culturale di Bovino.
Il filo conduttore della manifestazione è il rapporto tra i piccoli paesi e il grande mondo: una riflessione sulla marginalità, sulle differenze, sulle possibilità di vita e sulla necessità di costruire ponti tra realtà apparentemente lontane.
L'idea, spiegano gli organizzatori, è quella di guardare ai paesi senza stereotipi, riconoscendo loro voce, identità e capacità di confrontarsi con le grandi questioni del presente.
Il programma

Il festival si sviluppa in due momenti distinti:


12 agostoLetteratura
Stefania Nardini presenta L’ultimo treno da Kiev, vincitore del Premio letterario nazionale Maria Teresa Di Lascia 2026.
13 agostoSaggistica
Incontro dedicato a Magnifica Humanitas, l’enciclica di Leone XIV.

19 agostoTeatro
Cammelli a Barbiana, spettacolo dedicato alla figura di don Lorenzo Milani.
20 agostoCinema
Proiezione di Ritorno al tratturo, documentario dedicato ai paesi dell’Appennino molisano.

Per le ultime due serate ci sarà spazio per un prossimo approfondimento. 
Intanto, però, sono i “mondi” a entrare in scena a Bovino.

12 agosto, si parte con Stefania Nardini e “L’ultimo treno da Kiev”
Il primo appuntamento, in programma oggi alle 18.30, sarà dedicato al libro L’ultimo treno da Kiev di Stefania Nardini.
La scrittrice e giornalista racconta la storia di Irina, una professoressa ucraina che, dopo la disgregazione dell’Unione Sovietica e la caduta del Muro di Berlino, lascia il proprio paese per venire in Italia a lavorare come badante.
Un racconto che, a distanza di venticinque anni, assume un significato ancora più forte alla luce della situazione attuale dell’Ucraina, nuovamente al centro di una guerra e di una complessa crisi internazionale.
Irina diventa così una figura emblematica delle tante donne dell’Est che nel corso degli anni sono entrate nelle nostre case per occuparsi delle persone fragili e degli anziani. Ma la sua storia permette soprattutto di parlare di migrazione, integrazione, differenze culturali e incontro tra mondi diversi.
Nardini è stata la prima autrice italiana contemporanea a essere tradotta in lingua ucraina e L’ultimo treno da Kiev ha recentemente ricevuto il Premio letterario nazionale Maria Teresa Di Lascia 2026, assegnato a Rocchetta Sant’Antonio.

L’incontro sarà condotto da Lea Durante, coordinatrice del Presidio del libro di Bovino e docente di Letteratura italiana all’Università di Bari.
Saranno presenti anche Lucia Castelli, coordinatrice del Premio Maria Teresa Di Lascia, e Francesco Di Lascia, fratello della scrittrice Maria Teresa Di Lascia.

Un incontro che parte dunque da una storia individuale per allargare lo sguardo verso un paese, l’Ucraina, e verso una delle grandi questioni del nostro tempo: cosa significa lasciare il proprio mondo per entrare in quello degli altri.
Come scrivono gli organizzatori, è un modo per “far dialogare i margini” e provare ad accorciare le distanze.

13 agosto, il dialogo si allarga con “Magnifica Humanitas”
Il secondo appuntamento domani, mercoledì 13 agosto, sarà dedicato invece alla saggistica e a Magnifica Humanitas, l’enciclica di Leone XIVUn testo che, in pochi mesi, ha suscitato interesse anche al di fuori dell’ambito strettamente cattolico per la sua riflessione sulle grandi urgenze del mondo contemporaneo.
Tra i temi affrontati ci sono la pace, le migrazioni, l’intelligenza artificiale e il rapporto tra i viventi, questioni che permettono di proseguire il percorso iniziato con il primo appuntamento e di allargare ulteriormente il confronto tra il mondo dei paesi e quello globale.

A discuterne saranno monsignor Giorgio Ferretti, vescovo di Foggia-Bovino, e Daniela Marcone, responsabile nazionale della memoria dell’associazione Libera. 
L’annunciato mons. Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, non potrà intervenire perché momentaneamente indisposto per motivi di salute.
A coordinare l’incontro sarà la sindaca di Bovino Stefania Russo.

Quattro serate, un unico filo conduttore

Con Paesi e mondi, Bovino torna dunque a proporsi come luogo di incontro e di confronto attraverso i libri, il teatro e il cinema.

Il festival parte dal rapporto con il mondo per poi, nelle serate del 19 e 20 agosto, riportare l’attenzione sulle aree interne e sull’Appennino, attraverso le storie di don Lorenzo Milani e dei paesi del Molise.
Un percorso che mette al centro proprio quei piccoli luoghi che troppo spesso vengono raccontati soltanto attraverso le loro difficoltà, ma che possono invece diventare spazi di cultura, discussione e produzione di pensiero.
E non è casuale la scelta dei Giardini pensili ducali come sede della manifestazione: un luogo che rappresenta concretamente quel patrimonio artistico e culturale che continua a essere custodito nei piccoli paesi.






TeleBovino è media partner del festival.

Paesi e mondi. Festival di attivi pensieri
📍 Giardini pensili ducali – Bovino
📅 12 agosto, ore 18.30 – Stefania Nardini, L’ultimo treno da Kiev
📅 13 agosto – Magnifica Humanitas
📅 19 agosto – Cammelli a Barbiana
📅 20 agosto – Ritorno al tratturo


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