Paesi e Mondi, gli attivi pensieri contro la rassegnazione

Anche quest'anno la sezione di Bovino de i Presìdi del Libro rinnova il suo impegno nella promozione della cultura presentando, insieme al Comune di Bovino nell'ambito del progetto Città che legge, Paesi e Mondi – Festival di attivi pensieri, un nuovo festival che si svolgerà il 12-13 e 19-20 agosto 2026.
Per ora è stato diffuso soltanto il manifesto del festival, mentre il calendario degli incontri sarà presentato nei prossimi giorni.




Eppure bastano il titolo e le poche righe che accompagnano l'annuncio pubblicato sulla pagina Facebook per comprendere quale sarà il filo conduttore della manifestazione.
Da tempo il dibattito sulle aree interne è dominato da parole come spopolamento, declino e marginalità. Molti piccoli comuni vengono descritti come luoghi destinati a perdere abitanti, servizi e prospettive. Il festival nasce proprio da questa riflessione, ma sceglie di cambiare punto di vista.
Gli organizzatori, infatti, partono da una constatazione tanto semplice quanto provocatoria: nella storia sono scomparse grandi e potenti città, eppure l'umanità non ha mai smesso di creare, scrivere, immaginare il futuro. È proprio l'idea di un "declino irreversibile" dei piccoli paesi a essere messa in discussione.
Invece di accettare passivamente l'idea di un futuro già deciso, Paesi e Mondi invita a guardare questi territori come luoghi ancora capaci di produrre cultura, confronto e nuove visioni. È un invito a non considerare i paesi soltanto attraverso i numeri, ma anche attraverso le storie, le relazioni e il patrimonio umano che custodiscono.
La risposta proposta dagli organizzatori non è uno slogan, ma un metodo: mettere al centro gli attivi pensieri in contrapposizione ai cattivi pensieri. Letteratura, saggistica, cinema e teatro diventano occasioni per interrogarsi sul presente e immaginare il domani, dando spazio a esperienze, idee e punti di vista differenti.

Naturalmente la cultura, da sola, non può invertire fenomeni complessi come lo spopolamento. Può però fare qualcosa di fondamentale: mantenere vivi i luoghi, favorire gli incontri, creare reti tra persone e alimentare quel senso di comunità senza il quale qualsiasi progetto di rilancio rischia di rimanere incompleto.
È una filosofia che la sezione di Bovino dei Presìdi del Libro porta avanti da anni. Attraverso presentazioni di libri, incontri con gli autori e iniziative dedicate alla lettura, la sezione ha trasformato il paese in uno spazio aperto al confronto e alla partecipazione, dimostrando che anche un piccolo centro può diventare un punto di riferimento culturale.
Il festival si inserisce proprio in questo percorso. Il nome "Paesi e Mondi" racconta già un'idea precisa: partire dai piccoli paesi per aprirsi al mondo, senza rinunciare alla propria identità e senza smettere di interrogarsi sul futuro.

Per conoscere gli ospiti e gli appuntamenti bisognerà attendere ancora qualche giorno, quando sarà presentato il programma completo. Intanto una cosa è certa: anche quest'anno Bovino tornerà a essere un luogo di incontro tra autori, lettori e cittadini.

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