Bovino celebra la memoria della Repubblica

Un fine settimana dedicato alla memoria collettiva, ai diritti, alla partecipazione e alla storia di Bovino. In occasione della Festa della Repubblica e dell’80° anniversario del voto alle donne, la città si prepara ad accogliere due appuntamenti culturali profondamente legati tra loro, capaci di unire memoria nazionale e identità locale.


Dopo la proiezione del documentario Senza Rossetto prevista sabato 30 maggio, domenica 31 maggio sarà la volta dell’Open Day del progetto CitizenHistory#Bovino, un’iniziativa che punta a costruire un grande archivio condiviso della memoria cittadina attraverso documenti, fotografie e testimonianze conservate dalle famiglie bovinesi.

L’appuntamento è fissato dalle ore 10 alle 13 presso il Museo Civico Nicastro, in piazza Marino Boffa 12, alla presenza di Marco Occhipinti. I cittadini potranno portare documenti storici, fotografie, lettere o materiali d’epoca che saranno digitalizzati e inseriti nel portale citizenhistorybovino.omeka.net, per poi essere immediatamente restituiti ai proprietari.
Un gesto semplice ma prezioso, che trasforma la memoria privata in patrimonio collettivo.

L’iniziativa assume quest’anno un significato ancora più profondo perché coincide con una doppia ricorrenza storica: gli ottant’anni dal primo voto delle donne italiane e il settantesimo anniversario della scomparsa di Liliana Rossi, costituzionalista bovinese impegnata sui temi dei diritti femminili e della Carta costituzionale.

Proprio a Liliana Rossi sarà dedicato l’intero fine settimana. Durante l’open day verranno infatti inseriti nel portale alcuni suoi documenti e una fotografia, simbolo di quel legame ideale tra la nascita della Repubblica e la memoria della comunità locale.
Il progetto CitizenHistory#Bovino continua così il suo percorso di valorizzazione della storia cittadina, invitando i bovinesi a diventare protagonisti attivi della conservazione del passato. Perché ogni fotografia custodita in un cassetto, ogni lettera dimenticata, ogni documento di famiglia può raccontare un pezzo di storia non solo personale, ma collettiva.

E come ricordano gli organizzatori con spirito conviviale: “Non mancate! Ci saranno anche i taralli”.

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